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Sanremo 2026, Dargen D'Amico porta 'Il disertore' di Boris Vian sul palco4Foto© ilmattino.it

Sanremo 2026, Dargen D'Amico porta 'Il disertore' di Boris Vian sul palco

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Un mash-up costruito come dichiarazione d’intenti, più che come semplice omaggio musicale. Nella serata dei duetti del Festival di Sanremo, Dargen D'Amico ha condiviso il palco con Pupo proponendo una rilettura di “Su di noi” che ha intrecciato repertori e riferimenti culturali diversi, con al centro un messaggio esplicitamente pacifista.

L’operazione ha preso forma sulla struttura melodica del brano presentato a Sanremo nel 1980 e divenuto uno dei maggiori successi dell’artista toscano. Su quell’impianto musicale, D’Amico ha inserito i versi de “Il disertore”, adattamento italiano della canzone scritta nel 1954 da Boris Vian. A Pupo è stato affidato il ritornello originale, mentre Dargen ha alternato parti cantate e recitate, creando un dialogo tra la leggerezza melodica del brano pop e la durezza del testo antimilitarista.

“Il disertore” nasce come traduzione di “Le Déserteur”, composta da Vian nel contesto della guerra d’Indocina e della sconfitta francese a Dien Bien Phu. Il testo si presenta come una lettera indirizzata a un "egregio Presidente", in cui il protagonista dichiara il proprio rifiuto di prendere le armi e di uccidere. Fin dalla sua prima interpretazione, affidata nel 1954 a Marcel Mouloudji, la canzone ha suscitato reazioni contrastanti, fino a episodi di censura, diventando negli anni un simbolo del dissenso contro la guerra.