4Foto© quotidiano.netItalia e altri 4 Paesi Ue chiedono tassa su extraprofitti delle società energetiche
La crisi internazionale torna a spingere l’energia al centro del confronto europeo. E stavolta la risposta arriva direttamente da cinque capitali dell’Unione. Italia, Spagna, Germania, Portogallo e Austria hanno infatti chiesto a Bruxelles di valutare una tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche, con l’obiettivo di alleggerire il peso che i profitti straordinari derivanti dalla guerra rischiano di scaricare su cittadini e contribuenti.
A rendere nota l’iniziativa è stato il ministro dell’Economia spagnolo Carlos Cuerpo, che ha affidato al proprio profilo X il contenuto della richiesta condivisa con gli altri ministri europei. Nel messaggio, Cuerpo spiega che insieme a Markus Marterbauer, Joaquim Miranda Sarmento, Lars Klingbeil e Giancarlo Giorgetti è stato chiesto alla Commissione europea di valutare uno strumento temporaneo di solidarietà.
Il cuore della proposta è tutto in una formula: far sì che le compagnie energetiche contribuiscano attraverso i profitti straordinari maturati per effetto della guerra. Secondo quanto riportato nel messaggio del ministro spagnolo, questo meccanismo servirebbe ad alleviare l’onere che grava su consumatori e contribuenti, riportando così al centro del dibattito europeo il tema di una redistribuzione dei costi della crisi.