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Da domani la stretta Ue sull'acciaio, dimezzate le quote esenti da dazi3Foto© quotidiano.net

Da domani la stretta Ue sull'acciaio, dimezzate le quote esenti da dazi

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di Claudia Marin ROMA Dal primo luglio l’Europa alza una barriera più solida a difesa della siderurgia. Entrano in vigore le nuove norme di salvaguardia sull’acciaio: per 26 categorie di prodotti sarà consentito l’ingresso nell’Unione in esenzione doganale fino a 18,3 milioni di tonnellate l’anno. Oltre questa soglia scatterà un dazio del 50%, il doppio rispetto al precedente regime.

La misura riduce in media del 47% le importazioni senza dazi rispetto al vecchio sistema. È una scelta che segna un cambio di passo nella politica industriale europea: non più solo apertura commerciale, ma difesa di una filiera strategica, stretta tra costi energetici elevati, domanda debole, decarbonizzazione e concorrenza internazionale sempre più aggressiva. Il nodo è la sovraccapacità globale.

Secondo la Commissione europea, oggi nel mondo esistono 620 milioni di tonnellate di capacità produttiva eccedente, destinate a salire fino a 721 milioni: oltre cinque volte il consumo annuo di acciaio dell’Ue. Una massa di prodotto che, se riversata sui mercati aperti, comprime i prezzi, riduce i margini e mette a rischio gli impianti europei.