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Zanardi, il malore venerdì sera. Gli ultimi ricoveri e le uscite in carrozzina con famiglia e amici3Foto© ilmessaggero.it

Zanardi, il malore venerdì sera. Gli ultimi ricoveri e le uscite in carrozzina con famiglia e amici

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Ci ha lasciato il primo maggio, non una data qualsiasi. Nell’anno in cui avrebbe festeggiato le sessanta candeline. Alex Zanardi era nato a Bologna il 23 ottobre del 1966 ed è passato all’altra vita il giorno dei lavoratori che si era già preso l’esistenza di Ayrton Senna nel 1994, sulla vicina pista di Imola.

Alex era una delle eccellenze della Motor Valley: aveva visto la luce nel capoluogo emiliano, prima di trasferirsi da bambino a Castel Maggiore. Molti che respirano quest’aria hanno la passione per la velocità. Per i motori e la competizione. E Alessandro era il tipico esempio: amava lo sport e le sfide di ogni tipo. Più erano impossibili, più lo entusiasmavano. Era un uomo pieno di coraggio e passione. Sempre pronto a gettare con gioia il cuore oltre l’ostacolo. Ma la sua grandezza è andata oltre.

Il campione ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita in una villa a Noventa Padovana dove aveva deciso di trasferirsi con la famiglia più di ventennio fa. Da circa tre anni, però, era ricoverato in una struttura assistenziale nella parte Sud del capoluogo. La lunga degenza non è stata affatto facile dopo il passaggio al San Bortolo di Vicenza: momenti di sofferenza che sono peggiorati negli ultimi mesi fino al malore fatale di venerdì sera.