2Foto© repubblica.itWorld Press Photo, tra i premiati l'italiana Pinzi con la forza delle donne marocchine
“Quando le donne entrano in spazi dominati dagli uomini non si limitano a cavalcare ma resistono”. Scrive così su Instagram la fotografa Chantal Pinzi, tra i vincitori del World Press Photo, uno dei concorsi di fotogiornalismo più importanti a livello internazionale. Nel reportage dal titolo “Farisat: Gunpowder's Daughters” selezionato per quella che diventerà una mostra itinerante in tutto il mondo, Pinzi, classe 1996, ha scelto di immortalare la Tbourida, un'antica tradizione equestre marocchina per secoli riservata agli uomini e che in anni più recenti ha ammesso gruppi femminili.
Le origini di quest'arte, riconosciuta dall'Unesco, risalgono al XVI secolo: ogni sfilata viene eseguita da una ''sorba'', una truppa, composta da un numero dispari di farīsāt, cavalieri, tra i 15 e i 25. I protagonisti, indossando costumi d'epoca che rappresentano i loro luoghi d'origine, avanzano sparando, rievocando le parate miliari.
Le donne hanno dovuto lottare intensamente per essere ammesse, le cose hanno iniziato a cambiare dopo l'introduzione del codice di famiglia marocchino del 2004. Oggi esistono sette compagnie interamente femminili, su un totale di trecento. Spesso, l'evento assume un significato spirituale, con rituali di purificazione e preghiere collettive prima della parata.