4Foto© ilmessaggero.itDe Luca torna sindaco di Salerno per la quinta volta, anche stavolta senza il simbolo del Pd
AGI - Chi non l'ha immaginato mentre imbraccia un lanciafiamme mente. Chi non ricorda la stella da sceriffo deve essere troppo giovane. Vincenzo De Luca è tornato. L'ultimo capitolo della saga deluchiana si è consumato nelle urne di Salerno: l’ex governatore della Campania ha sbaragliato la concorrenza conquistando il suo quinto mandato da sindaco con una percentuale bulgara che sfiora il 60%.
Ha schierato una corazzata di liste civiche: il suo PD, o meglio il PD di suo figlio Piero, gli ha negato il simbolo. E poco è importato allo Sceriffo. Nemmeno il grande palco con Schlein e Conte, che hanno girato la Campania in lungo e in largo per promuovere i candidati di un Campo Largo che comincia a prendere forma e sperimenta candidature, a Salerno non si sono neppure affacciati.
E anche questa non è una novità. Quando De Luca, preso dalla foga oratoria, in qualche comizio si è lasciato andare fino a tuonare "Salerno è mia", non scherzava.