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Stretto di Hormuz, Italia e altri 5 Paesi sottoscrivono piano per la riapertura3Foto© quotidiano.net

Stretto di Hormuz, Italia e altri 5 Paesi sottoscrivono piano per la riapertura

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Londra 19 marzo 2026 - Non entrare in guerra e riuscire a garantire la riapertura dello Stretto di Hormuz, è il piano sottoscritto da sei PaesiRegno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone. Lo rivela un comunicato di Downing Street in cui vengono anche condannanti gli attacchi di Teheran a navi e impianti del Golfo. Intanto il prezzo del petrolio, arrivato sopra i 100 dollari, resta comunque alto a 97,48 dollari.

"Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per l'escalation del conflitto. Invitiamo l'Iran a cessare immediatamente le sue minacce, il posizionamento di mine, gli attacchi con droni e missili e ogni altro tentativo di bloccare lo Stretto alla navigazione commerciale, e a conformarsi alla Risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", prosegue il comunicato dei leader.

In precedenza si erano sentiti telefonicamente premier britannico Keir Starmer, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e il presidente francese Emmanuel Macron. I tre avevano condannato "gli esecrabili attacchi iraniani a infrastrutture strategiche del Qatar", ribadendo la necessità di un piano sostenibile su Hormuz per riaprirlo.