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Ricorso di Poste sulla sanzione della Privacy3Foto© repubblica.it

Ricorso di Poste sulla sanzione della Privacy

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Il Garante per la Privacy ha sanzionato Poste per oltre 12,5 milioni accogliendo una serie di reclami sul funzionamento delle app BancoPosta e PostePay. Ma la società ha contestato la decisione, e si è detta «sorpresa» e farà un ricorso per chiedere l'annullamento della decisione. Ricorda tra l'altro che questo è già accaduto in passato, quando il Tar le ha dato ragione su un altro analogo provvedimento della stessa autorità.

La multa, accompagnata dalla richiesta di cessare i comportamenti contestati, è motivata con l'accusa di aver trattato illecitamente i dati personali di milioni di utenti ed è divisa quasi equamente tra i 6.624.000 euro di Poste Italiane e i 5.877.000 euro della sua controllata PostePay.

Decisa, come detto, la risposta di Poste che ha annunciato il ricorso per annullare la decisione dell'Antitrust, considerata viziata nel merito e sotto il profilo procedurale: sarebbe stato adottato in ritardo rispetto ai termini previsti dalla legge. Nel comunicato Poste esprime anche «stupore» per la scelta del Garante e ricorda come il 2 febbraio 2026 il Tar del Lazio ha già annullato un provvedimento per una presunta pratica commerciale scorretta, relativa al medesimo dispositivo antifrode oggetto delle odierne censure del Garante.