3Foto© ilmessaggero.itStrage di Pietralata, fu Martina Pambianco a sparare al marito e alla figlia | Poi il suicidio accanto alla bimba
Sarebbe stata Valentina Pambianco a fare fuoco sul marito, Luca Abbasciano, e sulla figlia disabile di cinque anni, prima di rivolgere l'arma contro di sé. Questa la pista principale, come riporta LaPresse, emersa dai primi rilievi sul duplice omicidio-suicidio consumatosi lo scorso 31 agosto in un appartamento di via dell’Antracite, nel quartiere di Pietralata a Roma. La Procura capitolina ha intanto disposto una perizia chimico-balistica per fugare ogni definitivo dubbio.
Al loro ingresso nell'abitazione, inquirenti e magistrato si sono trovati di fronte a uno scenario agghiacciante: il cadavere di Abbasciano era riverso a terra, a ridosso della parete, mentre la moglie giaceva sul letto, uccisa da un colpo di pistola. Accanto a lei la bambina, mentre tra le gambe dell'uomo è stato rinvenuto il cane di famiglia. L’arma si trovava sul pavimento tra i due coniugi. Le tracce ematiche rivelano inoltre che l'animale, ferito, ha vagato per le stanze prima di accasciarsi in camera. Repertati anche due proiettili andati a vuoto.
Chi indaga sta mettendo in fila una serie di tasselli, cercando di ricostruire le ultime ore di vita della famiglia. «Da soli non ce la facciamo», è la sintesi dei messaggi autografi lasciati dal padre e dalla madre della piccola, messaggi con riferimenti espliciti alla condizione della bimba, al loro sentirsi isolati, alla difficoltosa gestione della figlia.