4Foto© ansa.itRoma chiederà hub per i migranti in Africa 'modello Albania'
Da una parte ci sono ventidue Paesi, guidati da Italia e Danimarca; dall’altra la Spagna di Pedro Sánchez. In mezzo, ancora una volta, la migrazione. Martedì i ministri dell’Interno dell’Ue si riuniranno in via straordinaria dopo l’emergenza di Ceuta. Roma, Copenaghen e i loro alleati chiederanno di rafforzare, o reintrodurre temporaneamente, i controlli alle frontiere interne. Madrid insisterà invece sul principio secondo cui la difesa dei confini esterni è una responsabilità condivisa da tutti gli Stati membri.
Il clima si annuncia teso. Le immagini di Ceuta hanno riacceso il dibattito in mezza Europa e sul tavolo finirà anche la regolarizzazione di circa 500mila stranieri decisa dal governo spagnolo. Nella lettera dei ventidue Paesi la misura viene indicata come un possibile "fattore di attrazione" per le migrazioni irregolari, insieme alla richiesta di una risposta europea "coordinata, rapida ed efficace".
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi arriverà al Consiglio con la proposta di estendere a livello europeo il "modello Albania": hub per il rimpatrio in Paesi terzi sicuri, finanziati con fondi comunitari. La lista preliminare comprende Ghana, Senegal, Tunisia, Libia, Mauritania, Egitto, Uganda, Uzbekistan, Armenia, Montenegro ed Etiopia. Tra le ipotesi considerate più concrete ci sarebbero Uganda e Montenegro, ma resta da sciogliere il nodo delle risorse.