Patto Ue, riduzione dello 0,5% l'anno con deficit sopra 3%
Una maggiore flessibilità nel ridurre l’indebitamento è al centro della proposta di riforma delle regole di bilancio presentata dalla Commissione. Questa prevede una sorveglianza più stretta sul rispetto degli impegni di bilancio e condizioni più rigide per i paesi con un alto rapporto debito/PIL, come l’Italia. Tuttavia, sono previste salvaguardie in caso di mancato rispetto dei piani concordati, a meno che le cause non siano legate a condizioni economiche e finanziarie indipendenti dalle politiche governative.
L’obiettivo principale della riforma è di lasciare spazio agli investimenti senza escludere alcun tipo di spesa, evitando la cosiddetta “golden rule”. La proposta sarà discussa dai ministri finanziari durante gli incontri informali a Stoccolma, già da venerdì e sabato. Bruxelles ha cercato un equilibrio tra le richieste rigoriste di Berlino e le esigenze degli altri paesi.
Per l’Italia, il terreno di manovra si delinea in modo diverso: i paesi con un debito/PIL superiore al 60% e un deficit/PIL oltre il 3% riceveranno traiettorie di spesa (unico indicatore di riferimento) per un periodo minimo di 4 anni, estendibili a 7.