3Foto© quotidiano.netMps, il cda revoca le deleghe a Lovaglio e lo sospende da dg
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Rottura a Siena. E nessun passo indietro. Luigi Lovaglio non si dimette e il cda di Mps gli revoca le deleghe, chiudendo tre giorni di tensione ai vertici della banca.
Il consiglio di amministrazione, riunito ieri per il terzo giorno di fila, ha deciso di sfiduciare l’amministratore delegato e di sospenderlo anche dalla carica di direttore generale, al termine di una lunga riunione e dopo ulteriori approfondimenti legali.
Alla base, il venir meno del rapporto di fiducia, determinato dalla scelta del manager di candidarsi in una lista alternativa a quella del board senza informare preventivamente né il consiglio né il mercato, un passaggio considerato irrituale e incompatibile con il ruolo.