6Foto© repubblica.itMeloni, il mio impegno contro ogni mafia cristallino e duraturo
“Mostrano una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi“. A scriverlo sui social è la premier Giorgia Meloni che replica a quella che lei definisce “la redazione unica” composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, dopo l’articolo di Giorgio Mottola sul Fatto che anticipa un servizio che andrà in onda domenica 12 aprile sulla trasmissione di Rai 3.
Il riferimento è a quel selfie con Gioacchino Amico – referente del clan Senese in Lombardia, oggi uno dei principali imputati nel processo Hydra di Milano – datato 2 febbraio 2019 in occasione di un evento di Fratelli d’Italia. “Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito. Nessun giornalismo, solo politica. Poco importa.
Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede“, dice Meloni. Nella sua replica Meloni attacca anche il “pirotecnico collegamento con le vicende” di suo padre “per dimostrare non so quale commistione con la criminalità organizzata”.