4Foto1Video© lapresse.itMattarella dialoga con Renzo Piano sul coraggio di sbagliare
Ma viva gli errori. «Bisogna avere il coraggio di sbagliare», spiega il capo dello Stato, e poi quando serve «quello di fare autocritica»: chissà, forse sta pensando a Trump. «Dobbiamo coltivare il valore del dubbio perché non c’è niente di peggio della presunzione di andare avanti in maniera ottusa». Poi, forza con il dialogo e la comprensione.
«L’ascolto dovrebbe essere un’attitudine delle più praticate. Non è una cortesia, è un arricchimento indispensabile», e questa magari è per Putin. «Se i politici ascoltassero di più, anche nella dimensione internazionale, ne trarremmo un grande vantaggio». Sentirsi, scambiare idee: oltre al «cuore della democrazia» oggi è «la strada per la pace».
Pillole di saggezza sparse, distribuite da due grandi vecchi saggi che si incontrano al Politecnico e avvertono che “non tutti i vecchi sono saggi”. Renzo Piano tiene lezione e ha invitato il suo “amico” Sergio Mattarella in mezzo ai suoi studenti nella piccola aula tappezzata dei progetti per la Goccia alla Bovisa. Leggerezza, profondità, lucidità, niente formalità. “Arte del costruire”, questo il titolo del laboratorio, però più che un rito accademico è una chiacchierata densa e distesa, dove si intrecciano architettura, visione del mondo, speranze, sogni, giovani.