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Madre e figlia avvelenate con la ricina: 5 nuovi sospettati© ilmessaggero.it

Madre e figlia avvelenate con la ricina: 5 nuovi sospettati

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Gianni Di Vita, papà della quindicenne Sara, e marito di Antonella Di Ielsi, morte a ridosso di Natale a Pietracatella (Campobasso), è negativo alla ricina. La notizia, circolata nelle scorse settimane, trova adesso conferma anche se manca l'ufficialità, dal momento che la consulenza tossicologica del Centro antiveleni di Pavia non è ancora stata trasmessa al medico legale Pia De Luca.

Tanto che la procura non conferma. Nel campione di sangue dell'uomo, che il 26 dicembre aveva riferito di avere accusato sintomi di intossicazione e, in via precauzionale, era stato ricoverato allo Spallanzani di Roma dopo la morte delle due donne, gli esperti del laboratorio del Maugeri non hanno individuato tracce del potente veleno che invece avrebbe ucciso Antonella e Sara.

L'ipotesi dell'omicidio volontario sembra oramai certa.

Crescono i sospetti su Di Vita, che tornerà ad essere interrogato nei prossimi giorni. Tanto più che la versione fornita a Marco Graziano, capo della squadra mobile di Campobasso, e alla procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, la scorsa settimana, non ha convinto.