3Foto© ilmattino.itLuigi Mangione, esclusa la pena di morte nel caso per l’omicidio di Brian Thompson
Luigi Mangione, se condannato per l’omicidio del ceo di UnitedHealthcare Brian Thompson avvenuto nel dicembre 2024 a New York, non rischierà la pena di morte. Lo ha stabilito la giudice federale Margaret Garnett, segnando una sconfitta per i procuratori federali, che si erano mostrati irremovibili nel voler perseguire la pena capitale in questo caso.
Garnett ha respinto l’accusa federale di omicidio che avrebbe consentito ai procuratori di chiedere la pena capitale, ritenendola tecnicamente viziata. Ha scritto di averlo fatto per “escludere la pena di morte come pena disponibile da prendere in considerazione dalla giuria” nel valutare se condannare Mangione.
Garnett ha anche respinto l’accusa di possesso di arma da fuoco, ma ha mantenuto le accuse di stalking, che comportano una pena massima dell’ergastolo. Per chiedere la pena di morte, i pubblici ministeri dovevano dimostrare che Mangione aveva ucciso Thompson mentre commetteva un altro “reato di violenza”.