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In corso il cda di Banco Bpm sull'offerta di Mps4Foto© quotidiano.net

In corso il cda di Banco Bpm sull'offerta di Mps

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Milano – Banco Bpm frena prendendo tempo sulla proposta di integrazione lanciata la settimana scorsa dall’ad di Mps Luigi Lovaglio per difendersi, insieme con l’Ops su Banca Generali, dall’attacco di Intesa Sanpaolo. Lo si evince dal comunicato che riassume la presa di posizione unanime del breve cda straordinario dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna riunito martedì 25 agosto. E quindi anche dei quattro consiglieri espressione del socio forte Crédit Agricole.

In merito all’Ops da 25,3 miliardi del Monte, si legge nella nota, il cda di Banco Bpm ha preso atto dell’offerta promossa su iniziativa di Mps senza essere stata previamente concordata con Banco Bpm né da quest’ultimo sollecitata. In pratica le stesse parole usate la scorsa settimana dal board di Banca Generali.

L’istituto milanese però si spinge oltre spiegando anche che l’offerta di Mps per sua natura rappresenta un’operazione strutturalmente diversa da quella proposta da Banco Bpm a Mps con la lettera del 7 giugno 2026 in quanto si configura come un’acquisizione, non una fusione tra le due banche, e non presenta un premio per gli azionisti di Banco Bpm.