6Foto© ilmessaggero.itCarlo Conti, io meloniano? Sono un uomo libero, indipendente nel mio lavoro
«Quando c'era Renzi sono stato definito renziano, oggi meloniano, domani sarò cinquestelliano. Per fortuna in questi 40 anni sono un uomo libero, ci tengo a essere indipendente nel mio lavoro: sono un giullare e orgogliosamente faccio il giullare».
Le etichette politiche stanno strette a Carlo Conti, che alla vigilia del suo quinto festival rifiuta la definizione di 'normalizzatore', definisce «fantascienza» le presunte pressioni politiche sul caso del ritiro preventivo di Andrea Pucci e ripete di non aver invitato Giorgia Meloni.
«È una libera cittadina, se compra il biglietto e vuole venire può farlo», dice.
E dopo la smentita della Rai (e quella di Palazzo Chigi dei giorni scorsi), si fa sentire direttamente la premier, parlando sui social di «notizia totalmente inventata»: «A questo punto forse conviene ricordare a chi inventa notizie di sana pianta che il FantaSanremo è un gioco divertente per gli appassionati del Festival. Le notizie, invece, dovrebbero restare nel mondo reale.