2Foto© ilmattino.itBimbo autistico picchiato a scuola: la verità nascosta in un registratore
Il bambino tornava a casa da scuola con il corpo pieno di lividi, graffi sulla schiena, segni di morsi. “Se li procura da solo” è stata la risposta da parte dell’istituto scolastico di Scampia, a Napoli, alle insistenti e preoccupate domande dei genitori.
Il bambino di 10 anni, affetto dalla forma più severa del disturbo dello spettro autistico e per questo incapace di comunicare verbalmente e non, in passato si era reso protagonista di forme di autolesionismo. La giustificazione data dalla scuola, però, non era in grado di giustificare alcuni tipi di lesioni che non potevano in alcun modo essere state autoinflitte da parte del ragazzino.
La paura dei genitori, riguardo ai maltrattamenti di cui era vittima il figlio, ha trovato riscontro nella realtà grazie a un piccolo registratore cucito all’interno dell’elastico dei pantaloni del bimbo. “Ti devo picchiare senza sosta, chiedimi scusa altrimenti ti faccio male”: sono queste le minacce che l’operatore, che si sarebbe dovuto occupare di lui, gli rivolgeva di frequente.