2Foto1Video© ilgiornale.itBdm e Cassa Orvieto, stretta di Mcc: entro settembre sono attese le offerte
Missione compiuta. Dopo aver salvato gli istituti in difficoltà, risanato il Monte dei Paschi e riportato il sistema bancario italiano ai vertici europei per solidità e redditività, lo Stato è pronto a farsi da parte. Il messaggio lanciato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti all'assemblea dell'Associazione bancaria italiana è racchiuso in una frase destinata a segnare uno spartiacque. «Sono fiducioso che questa sia l'ultima assemblea dell'Abi in cui il governo è socio di alcuni importanti istituti bancari, giacché considero esaurito il ruolo dello Stato azionista», ha detto.
È la certificazione della fine di una stagione straordinaria. L'intervento pubblico aveva un obiettivo preciso: mettere in sicurezza il sistema, tutelare il risparmio degli italiani e restituire al mercato banche sane e contendibili. Questo è stato fatto sia con Monte dei Paschi che con Banca del Mezzogiorno. Un obiettivo raggiunto, rivendica il ministro, grazie anche al lavoro svolto dal governo Meloni sul fronte dei conti pubblici.
«Le banche italiane sono tra le più solide e redditizie d'Europa», ha ricordato Giorgetti, spiegando che questo risultato è strettamente legato alla ritrovata credibilità del Paese. Il ritorno dell'Italia all'avanzo primario, la riduzione del deficit e il calo dello spread hanno rafforzato i bilanci degli istituti e migliorato le loro condizioni di raccolta.