7Foto© lapresse.itAffluenza record alla vernice della Biennale Arte
di Olga MugnainiVENEZIAGiuli contro Buttafuoco, Salvini contro Giuli. Ma anche viceversa, con strali che arrivano ormai da tutti i partiti, coinvolgendo mezza Europa. Passano i giorni e la Biennale di Venezia sta diventando sempre più un terreno di scontro politico che non ha niente a che fare con l’arte.
In questa 41ª edizione per adesso si parla pochissimo dei contenuti suggeriti dalla curatrice Koyo Kouoh, col suo titolo In minor keys, perché assai più forti sono i frastuoni della lita scoppiata per la partecipazione della Russia e l’inaugurazione del relativo padiglione, che comunque oggi verrà chiuso.
Si protesta in giro per la città, sia a favore dell’Ucraina – come ancora ieri le Pussy Riot hanno fatto in piazza San Marco e sotto Ca’ Giustinian, sede della Fondazione – sia contro Israele e pro Palestina. Ma anche questo sarebbe nelle regole della Biennale, da sempre palcoscenico per il dissenso.