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Yacht su scogli Porto Cervo, vittima non è morta d'infarto3Foto© www.tgcom24.mediaset.it

Yacht su scogli Porto Cervo, vittima non è morta d'infarto

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Una grave lesione spinale e un trauma toracico come conseguenza di un violento impatto a terra. È questo l'esito dell'autopsia sul corpo dell'imprenditore tedesco Dean Kronsbein, morto nello schianto dello yacht a Porto Cervo nel golfo del Pevero. Non un infarto, quindi, come era stato accertato in un primo momento. L'autopsia, eseguita dal medico legale incarico dalla Procura di Tempio Pausania, Matteo Nioi,  si è conclusa nella tarda sera di ieri.

Ci vorrà ancora del tempo per capire con precisione cosa si accaduto domenica scorsa nel golfo del Pevero, a Porto Cervo. La verità sulla dinamica dell'incidente, avvenuto nel mare della Costa Smeralda e che è costato la vita al manager tedesco con passaporto britannico, è ancora lontana dall'essere accertata. I due comandanti delle imbarcazioni coinvolte - Luigi Cortese per la Sweet Dragon, della famiglia Berlusconi, e Mario Lallone per lo yatch Amore, sul quale viaggiava la vittima con alcuni familiari e altre persone - si accusano a vicenda.

Cortese, 57 anni originario di Ischia, ha raccontato agli inquirenti la sua versione dei fatti sostenendo che sarebbe stato il grande motoscafo Amore ad aver sbagliato manovra.