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Video porno, razzismo e inni a Hitler: la chat degli orrori gestita dai ragazzini, 25 indagati4Foto© ilmattino.it

Video porno, razzismo e inni a Hitler: la chat degli orrori gestita dai ragazzini, 25 indagati

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Immagini pedopornografiche “di violenza inaudita”, scritte inneggianti ad Adolf Hitler, Benito Mussolini, all’Isis e frasi choc contro migranti ed ebrei: passava tutto attraverso una chat di WhatsApp, chiamata “The shoah party”. Era in mano a giovanissimi, che da Rivoli (Torino) hanno diffuso in tutta Italia foto con “scene di brutalità inenarrabile”, come raccontano i carabinieri.

Ora 25 ragazzi sono indagati per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, istigazione all’apologia di reato avente per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali: 16 di loro sono minorenni, tra i 13 e i 17 anni, mentre i 9 maggiorenni hanno tra 18 e 19 anni. Chi non ha compiuto ancora 14 anni, per legge, non è peraltro imputabile.

A far scattare le operazioni la denuncia di una madre, che nel gennaio scorso si è recata dai carabinieri di Siena per denunciare di aver rinvenuto nello smartphone del figlio 13enne video pedopornografici.