SoleggiatoRoma20°
Voli a rischio in Europa tra 6 settimane, Lufthansa ferma aerei per crisi di Hormuz2Foto© ilmessaggero.it

Voli a rischio in Europa tra 6 settimane, Lufthansa ferma aerei per crisi di Hormuz

, 5 notizie, 0 visualizzazioni

L’Europa del trasporto aereo entra in una fase di "conto alla rovescia" senza precedenti. La chiusura dello Stretto di Hormuz, punto di transito del 20% del commercio di petrolio mondiale, sta strozzando le forniture di cherosene. Secondo Fatih Birol, direttore dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), il Vecchio Continente dispone di un'autonomia residua di circa sei settimane. Superato questo orizzonte, la carenza di carburante non sarà più un timore statistico, ma si tradurrà nella cancellazione sistematica di voli come risultato del deficit di jet fuel.

Il rischio di una paralisi operativa è imminente: l'ente aeroportuale ACI Europe stima che le criticità potrebbero concretizzarsi già alla fine di questo mese. La fragilità del sistema è acuita da riserve fisiche estremamente ridotte; molti aeroporti europei operano con stock limitati a soli 3-5 giorni. Nel polo logistico di Amsterdam-Rotterdam-Anversa, le scorte degli operatori indipendenti sono diminuite di quasi l'8% scendendo a 646.000 tonnellate, il livello più basso dal marzo 2023.

La prima grande compagnia a muoversi ufficialmente è Lufthansa, che ha già varato un piano d'emergenza. Il vettore tedesco ha annunciato la messa a terra di 27 aeromobili della sussidiaria Cityline a partire da sabato. Il Cfo Till Streichert ha definito le misure “inevitabili” a fronte di costi operativi in aumento: il prezzo del jet fuel è infatti raddoppiato rispetto a febbraio. Il piano prevede anche la dismissione anticipata di quattro Airbus A340-600 entro la fine della stagione estiva e un ulteriore taglio all'offerta per l'inverno 2026/2027.