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Tajani, danni a mezzo italiano Unifil da colpi avvertimento Israele, nessun ferito6Foto1Video© ilmessaggero.it

Tajani, danni a mezzo italiano Unifil da colpi avvertimento Israele, nessun ferito

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Un gravissimo incidente diplomatico e militare ha coinvolto il contingente italiano in Libano nella mattinata di mercoledì 8 aprile 2026. Durante un’operazione di spostamento logistico, un convoglio di caschi blu dell'UNIFIL, United Nations Interim Force in Lebanon, è stato bersagliato da colpi di avvertimento esplosi dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF), scatenando l'immediata e durissima reazione dei vertici del governo italiano.

Secondo le ricostruzioni fornite dai ministri della Difesa e degli Esteri, i fatti si sono svolti a circa due chilometri dalla base di partenza di Shama, nel settore di responsabilità italiano del Libano meridionale. Un convoglio logistico, composto da diversi mezzi tattici e chiaramente identificato dalle bandiere delle Nazioni Unite, si stava muovendo in direzione di Beirut. La colonna trasportava personale destinato al rimpatrio e, secondo fonti qualificate, era diretta anche a effettuare operazioni di rifornimento.

Improvvisamente, i militari israeliani hanno aperto il fuoco esplodendo dei colpi di avvertimento che hanno centrato uno dei veicoli della colonna: un VTLM «Lince», Veicolo Tattico Leggero Multiruolo. I proiettili hanno colpito i pneumatici e il paraurti del mezzo. Fortunatamente, non si registrano feriti tra i soldati italiani, ma la gravità dell'azione ha costretto il convoglio a interrompere immediatamente la marcia e a rientrare precipitosamente nella base di Shama.