7Foto© ilmessaggero.itSri Lanka, 'abbiamo respinto richiesta Usa di schierare 2 jet sull'isola'
Roma, 20 marzo 2026 – Chi mi ama, mi segua, recita un vecchio adagio. Il problema è che stavolta gli USA stanno andando avanti da soli, a parte ovviamente Israele che, più che un alleato, sembra un partner in crime. Non solo la comunità internazionale non ha applaudito alla guerra contro l’Iran. Se gli alleati storici si stanno defilando, anche il resto della comunità internazionale prende le distanze da Washington.
L’Europa preferisce parlare, rimanere equidistante e se da una parte condanna l’Iran e invoca il diritto internazionale, dall’altra se ne guarda molto bene dall’entrata nel conflitto. Anzi, sta cercando di fare il possibile perché finisca in fretta.
Lo Sri Lanka ha tirato fuori un coraggio da leone, roba da Davide contro Golia e, pena venire sommerso dal dazi trumpiani, ha detto no agli Stati Uniti volevano trasferire due aerei da guerra armati con otto missili antinave all’aeroporto di Mattala, tra il 4 e l’8 marzo. A rivelarlo è stato il presidente Anura Kumara Dissanayake in persona. Poco entusiasta al pensiero che il suo Paese diventi un posteggio di guerra.