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Primo caso di suicidio assistito gestito dal servizio sanitario nazionale in Lombardia7Foto© rainews.it

Primo caso di suicidio assistito gestito dal servizio sanitario nazionale in Lombardia

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Il Friuli-Venezia Giulia è stato il primo caso documentato in cui il servizio sanitario pubblico ha garantito l'intera assistenza, mentre in altre regioni il coinvolgimento del SSR è stato parziale o combinato con professionisti scelti privatamente dal paziente.

È il caso di “Anna”, nome di fantasia di una donna di 55 anni affetta da sclerosi multipla progressiva, morta il 28 novembre 2023 nella propria abitazione a Trieste dopo l’autosomministrazione del farmaco letale. La procedura arrivò al termine di un lungo percorso con l'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (ASUGI), anche a seguito dell'intervento del Tribunale di Trieste.

La particolarità del caso non riguarda soltanto il fatto che il farmaco fosse stato messo a disposizione dal sistema pubblico. Per Anna, infatti, il Servizio sanitario nazionale fornì anche il medico di supporto e la strumentazione necessaria, consentendo così di qualificare l'episodio come il primo caso italiano di suicidio assistito con assistenza completa del SSN.