8Foto© napoli.repubblica.itOspedale nelle mani del clan, anche avvocato tra 4 arrestati
Un’altra bufera giudiziaria sulla sanità napoletana, anche se completamente diversa dal caso del piccolo Domenico Caliendo, morto a 2 anni e 4 mesi, dopo l’impianto di un cuore danneggiato. Per l’Antimafia di Napoli c’erano le mani del clan Contini sull’ospedale San GiovanniSan GiovanniSan Giovanni Bosco di Napoli.
Una morsa composta di un sistema radicato di favori, estorsioni, truffe e complicità interne che avrebbe trasformato una struttura sanitaria pubblica in un centro di interessi illeciti al servizio dell’organizzazione camorristica.
È il quadro che emerge dall’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e culminata nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro persone, tra cui un ‘avvocato. Mentre trai 76 indagati ci sono un ex poliziotto, medici e un ispettore Inps.