2Foto© ansa.itMuore tentando di salvare il nipotino nell'Adda, grave il bimbo
Tre vittime, due drammi separati ma accomunati dallo stesso gesto di coraggio. Nel pomeriggio di ieri, tra il fiume Adda e il lago di Garda, si sono consumate due vicende quasi identiche nella dinamica ma opposte nell'esito: due adulti si sono gettati in acqua per salvare dei bambini in difficoltà. Uno ce l'ha fatta, l'altro no. Il bilancio è pesantissimo: tre persone hanno perso la vita.
Intorno alle 12.30 a Truccazzano (Milano), sul fiume Adda, in località Golfo Rivolta un bambino di soli 4 anni si tuffa in acqua per raggiungere il padre e lo zio, che si trovavano già a pochi metri dalla riva. A causa della corrente immediatamente il piccolo finisce in difficoltà. Lo zio, un uomo di 46 anni di origine indiana, si lancia senza esitazione per soccorrerlo. Riesce a spingere il nipote verso la riva e a metterlo in salvo, ma viene a sua volta travolto dalla corrente e scompare sott'acqua.
I soccorsi sono immediati ma estremamente complessi. Il cadavere dell'uomo viene recuperato dopo diverse ore dai sommozzatori dei vigili del fuoco in una zona impervia, raggiungibile solo a piedi. Il padre del bambino assiste impotente alla tragedia. Il piccolo viene trasportato in elisoccorso all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in codice rosso, in condizioni gravissime. Purtroppo, nonostante i tentativi dei medici, muore poche ore dopo.