3Foto© ilmessaggero.itMorte Domenico Caliendo, il Dipartimento Salute di Bolzano: «Criticità operative nel team di Napoli»
Napoli, 24 febbraio 2026 – Dalle bocche cucite allo scambio di accuse. In mezzo le indagini che vogliono fare piena luce su chi è colpevole della morte del piccolo Domenico, il bambino di due anni al quale è stato trapiantato un cuore ‘bruciato’ dal ghiaccio provocando irrimediabilmente la morte dopo oltre 60 giorni di agonia.
I Nas di Trento vogliono sapere chi ha fornito materialmente il ghiaccio secco che ha poi congelato il cuore destinato a Domenico e chi era presente nel blocco operatorio quella mattina del 23 dicembre 2025. Una richiesta, secondo quanto scrive il quotidiano 'Alto Adige', inoltrata alla direzione medica dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige.
Nella comunicazione inviata i carabinieri chiedono di individuare "gli addetti all'Officina ospedaliera, con particolare riguardo a coloro che erano preposti alla fornitura del ghiaccio" e gli "operatori sanitari in servizio presso il blocco operatorio, a disposizione del coordinatore".