5Foto1Video© lapresse.itMeloni, con Rubio dialogo franco tra alleati che difendono interessi nazionali
La “visita di cortesia”, così come era stata inquadrata a palazzo Chigi, alla fine dura quanto una partita di calcio. Novanta minuti di faccia a faccia tra Giorgia Meloni e Marco Rubio per tentare di ricucire un rapporto che via via si è raffreddato sull’asse Roma-Washington a seguito delle tensioni legate soprattutto alla guerra in Iran, ma non solo.
I dazi voluti dal presidente Donald Trump, le sue accuse mosse all’Europa di non sostenere sufficientemente gli Stati Uniti nel conflitto in Medio Oriente (con annessa minaccia di ritiro dei militari nelle basi in Italia) e gli attacchi rivolti dal tycoon a Papa Leone XIV hanno infatti contribuito a minare quel ‘ponte’ tra alleati su cui la premier aveva scommesso dal suo arrivo al governo.
La premier, volata a Milano per partecipare alla tre giorni di Confagricoltura organizzata alla Triennale, parla di incontro “molto ampio, molto costruttivo tra nazioni che chiaramente sono nazioni alleate, nel quale abbiamo trattato tanto il tema dei rapporti bilaterali, quanto ovviamente le grandi questioni e gli scenari internazionali”.