6Foto© repubblica.itMattarella, popolazione Libano colpita brutalmente in modo indebito
Un percorso lungo 80 anni “basato su pace, libertà, democrazia e giustizia sociale“. Lo ricorda, quasi a volerlo puntellare, Sergio Mattarella, ricevendo lunedì al Quirinale il Corpo Diplomatico accreditato presso lo Stato italiano in occasione della Festa della Repubblica.
Oltre agli ambasciatori (assenti, come ogni anno dal 2022, i diplomatici di Russia e Bielorussia, mentre ci sono quelli di Israele e Iran), seduti in prima fila, ci sono i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il titolare della Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso. Assente, invece, la premier Giorgia Meloni che assisterà questa sera al concerto-evento voluto dal Capo dello Stato in piazza del Quirinale.
L’inquilino del Colle ricorda “la preoccupazione“, rintracciata nei rapporti di 80 anni fa, che rappresentanti di diversi Paesi riportavano alla vigilia del voto italiano, dato il “clima di intensa polarizzazione” nel quale viveva il nostro Paese. Il “segnale di autentica svolta democratica”, sottolinea, arrivò dal voto delle donne, per la prima volta alle urne.