6Foto© quotidiano.netMattarella a Cernobbio il monito alle potenze neocoloniali: perché il tributo alla Ue è un messaggio di sostanza e non solo di forma
C’è un altro mondo possibile, ed è l’Europa. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella apre con un saluto da distanza il Forum Ambrosetti The European House a Cernobbio indicando la via d’uscita all’involuzione delle relazioni internazionali: l’Unione europea, "modello virtuoso" a cui ispirarsi. Anzi, di più: "manifestazione più eclatante al mondo di condivisione di sovranità, sorretta da valori comuni, capace di assicurare pace, diritti e prosperità diffusi" a Stati che prima erano abituati a combattere tra loro. Esempio di cui essere "orgogliosi".
Il saluto di Mattarella è l’incipit del Forum che però quest’anno farà discutere per la presenza del generale Roberto Vannacci, ospite in un faccia a faccia con Mario Monti, e per gli onori al giovane leader del Rassemblement National Jordan Bardella. Anche se va detto che prima del giovane lepenista parlerà Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo.
Vannacci è arrivato in anticipo (e a sorpresa) ieri pomeriggio a Villa Erba, sapendo di portare con sè una raffica di polemiche (Calenda ha detto di no al Forum per la sua presenza) e facendosi subito notare con le sue metafore militari: "Venire qui è come il primo lancio da un aereo".