2Foto© ilmattino.itInps sbaglia i calcoli con 270mila pensionati
Un nuovo intervento di correzione dell'Inps riporta al centro l'attenzione sulla complessità della macchina fiscale italiana, ma con un impatto concreto che, al di là dei titoli, resta limitato e già in fase di rapida soluzione. L'Istituto (in foto la dg Valeria Vittimberga) ha infatti gestito un'anomalia nelle Certificazioni Uniche relative a circa 270mila pensionati deceduti nel 2025: in alcuni casi le addizionali comunali, pur trattenute regolarmente mese per mese sugli assegni, non risultavano riportate nel documento fiscale utilizzato anche per la dichiarazione precompilata.
Si tratta, come chiarisce lo stesso Inps, di importi molto contenuti. L'Istituto ha infatti precisato che gli "importi interessati risultano di entità estremamente contenuta e, nella maggior parte dei casi, inferiori alla soglia di rilevanza fiscale pari a 12 euro". Una soglia minima che ridimensiona immediatamente la portata economica dell'errore, che resta soprattutto di natura tecnica e procedurale. L'Inps ha comunque già attivato le procedure di aggiornamento delle Certificazioni Uniche trasmesse all'Agenzia delle Entrate, che sta procedendo all'allineamento delle dichiarazioni.
Secondo quanto comunicato, l'Agenzia delle Entrate completerà nei prossimi giorni l'aggiornamento dei sistemi, mentre i contribuenti dovranno fare riferimento esclusivamente all'ultima Certificazione Unica resa disponibile. Sul punto è intervenuto anche il coordinamento dei Caf.