4Foto1Video© repubblica.itIl Papa, 'ho fame di giustizia, si eliminino le cause della povertà'
Un giorno di festa nei giardini di Castel Gandolfo. Il Papa ha invitato a pranzo duecento persone vulnerabili, tra rifugiati, disoccupati, famiglie in difficoltà per le ragioni più diverse.
Prima del pranzo rivolge a tutti un saluto che è anche un appello alle istituzioni a fare di più per coloro che hanno bisogno: "Sono venuto senza discorso, però con molta fame: fame di giustizia, fame di autentica carità, fame per una Chiesa che veramente sappia aprire le porte, accogliere, ricevere tutti, dove c'è amore per tutti e dove nessuno è nemico, dove tutti sappiamo vivere la riconciliazione, il perdono, la pace", ha detto auspicando che "si possano eliminare le cause della povertà e dell'ingiustizia che ancora esistono nel nostro mondo".
Leone passa tra i tavoli ombreggiati dagli alberi giganteschi della tenuta vaticana. Saluta con tenerezza i bambini, si ferma ad ascoltare i problemi di una quotidianità faticosa, perché non ci sono abbastanza soldi per una casa, perché si è fuggiti da un paese in guerra o semplicemente perché si è perso il lavoro di una vita.
