4Foto© repubblica.itIl governo accelera sul riconoscimento facciale, Pd-M5s insorgono
Il volto dei cittadini, prima ancora del reato. In piazza, allo stadio, oppure a un corteo. Il governo sposta il confine dell'intelligenza artificiale applicata alla sicurezza, accelerando sul decreto che recepisce l'AI Act europeo. Per sette giorni, nei luoghi ritenuti più sensibili, i dati biometrici di chi passa davanti a una telecamera potranno restare in memoria. Se nel frattempo verrà commesso un reato, diventeranno materiale d'indagine. Altrimenti, saranno cancellati.
Un orizzonte davanti al quale il confronto politico - ancora segnato dai postumi dalle violenze di Bologna e dalla guerriglia No Tav - torna a infiammarsi, facendo insorgere le opposizioni. La scena si consuma tra i banchi della commissione Politiche europee del Senato: la maggioranza tira dritto sul parere favorevole, Pd e M5s chiedono un rinvio.
Di fronte al diniego, i senatori dell'opposizione si alzano e lasciano i lavori, denunciando un "blitz". Nel loro mirino non è l'uso del riconoscimento facciale dopo un reato - già disciplinato dall'AI Act in casi rigorosamente delimitati - ma ciò che lo precede: la raccolta preventiva dei dati biometrici di chi entra in un'area ritenuta sensibile.