4Foto© ilgiornale.itIl Fendi plurale di Maria Grazia Chiuri, 'meno io più noi'
Parla al plurale il nuovo Fendi di Maria Grazia Chiuri, al debutto creativo nella maison dove si è formata e ha lavorato oltre 10 anni, e dove torna dopo aver guidato prima Valentino - insieme a Pierpaolo Piccioli - e poi Dior. Per la sua 'prima' milanese, un pubblico di star, da Uma Thurman a Monica Bellucci, da Jessica Alba a Shaylene Woodley.
In passerella, una collezione non 'coed', come vengono chiamati gli show in cui sfilano insieme uomo e donna, ma 'shared' - dice Chiuri - dove lui e lei condividono le stesse giacche e cappotti, 'riproporzionati' dalla direttrice creativa che, al suo arrivo nella maison, ha voluto ridefinirne i codici partendo letteralmente dall'abc, ossia dal logo e dal suo lettering, ricostruito quasi filologicamente nelle sue origini legate all'estetica modernista.
Un lavoro nato dal ricordo del 'Libro giallo' custodito dalle Fendi, che spiegava come applicare il logo su ogni categoria di prodotto. "Nessuno se ne rende conto, ma quando si usano dei codici in modo continuativo - spiega Chiuri - non si sa per quale motivo si modificano da soli. Risistemare tutto è un'operazione che richiede molto tempo, però è essenziale per mettere ordine".