2Foto© www.tgcom24.mediaset.itEx Ilva, il sindaco di Taranto ordina la sospensione della centrale termoelettrica
A Taranto va in scena l'ennesimo sgambetto al salvataggio dell'ex Ilva. Nel bel mezzo delle complesse trattative per la vendita del polo siderurgico, il sindaco di Taranto Pietro Bitetti ha emesso una ordinanza che prevede in quattro pagine lo stop alla centrale termoelettrica dell'ex Ilva entro 30 giorni (dal 13 aprile). Si contesta all'azienda la mancata presentazione del piano di riduzione del rischio non cancerogeno relativamente ai parametri emissivi.
La vicenda che oggi sfocia nell'ordinanza, nasce dalla Valutazione del danno sanitario (Vds) nell'area di Taranto riferita al 2024 e redatta da Arpa Puglia e Asl Taranto in base alla legge regionale del 2012.
Nella valutazione è scritto che il «rischio cancerogeno inalatorio ottenuto valutando lo scenario Aia (scenario relativo alle emissioni di AdI, Eni raffineria e centrale elettrica, Cisa, Appia Energy, AdI Energia, Ecologica, Kyma Ambiente, Italcave, Hidrochemical), risulta superiore alla soglia di accettabilità, oltre la quale è necessario pianificare un intervento di riduzione dell'esposizione». Un'azione, quella dell'improvviso stop della centrale termo, che in questa fase fermerebbe il ciclo produttivo dell'area a caldo, cuore dello stabilimento.