2Foto© repubblica.itCorte d'appello di Roma: "Dubbi sulla legittimità del protocollo Italia-Albania"
Proprio oggi in Parlamento Giorgia Meloni aveva ribadito come l’esperimento-pilota del centro migranti italiano in Albania aveva ottenuto l’ok dell’Europa e, per l’ennesima volta, la premier aveva attaccato i giudici firmatari dei tanti provvedimenti che hanno liberato migranti in attesa di rimpatrio trasferiti dai Cpr italiani a Gjader.
Ma dalla Corte d’appello di Roma è arrivata una nuova mazzata. Che, questa volta, mette in discussione la legittimità di tutto il protocollo Italia-Albania piegato dal governo al piano B del suo utilizzo, quello cioè che lo considera come l’11esimo centro per i rimpatri italiano.
In tre dispositivi emessi nelle ultime settimane in procedimenti di convalida dei trattenimenti di tre cittadini marocchini nei cui confronti era già stato emesso un decreto di espulsione, i giudici romani scrivono che “la richiesta di convalida del trattenimento non avrebbe potuto essere pronunciata dubitando questa Corte di Appello della legittimità della disciplina del Protocollo Italia-Albania e della conseguente legge di ratifica, di cui si invoca l'applicazione”.