5Foto© corrieredellosport.itCoppa America a Napoli, chiudono metà corsia e la ciclabile in via Caracciolo
Emirates Team New Zealand è uno dei nomi che hanno scritto la storia dell’America’s Cup. Il più vincente degli ultimi vent’anni, un punto di riferimento assoluto della vela mondiale. Tutto nasce nel 1987, con la Coppa nelle acque di Perth. È lì che due banchieri neozelandesi, Michael Fay e David Richwhite, accendono una visione: se la vela è per la Nuova Zelanda quello che il calcio è per l’Italia, allora anche un Paese di appena quattro milioni di abitanti può sfidare e battere i giganti americani.
Dagli anni ’80 i Kiwi sono tra i migliori progettisti e costruttori di imbarcazioni. Nel 1987 sorprendono tutti presentandosi con una barca in vetroresina anziché in alluminio. L’assalto a Dennis Conner non riesce, ma quella barca è più veloce di quella americana. Fay sfrutta un appiglio nel Deed of Gift e nel 1988 lancia una nuova sfida con KZ1, il gigantesco monoscafo di 27 metri.
Gli americani rispondono con Stars & Stripes, un catamarano nettamente più rapido, e il duello si chiude senza appello. Nel 1992 Team New Zealand torna protagonista. Rod Davis porta NZ20 fino alla finale della Louis Vuitton Cup contro il Moro di Venezia di Raul Gardini.