4Foto© ilfattoquotidiano.itConfindustria, con guerra lunga rischiamo più grave crisi energetica della storia
"Se la guerra finisse oggi l’impatto varrebbe all’incirca lo 0,1-0,3% di mancata crescita, quindi comunque sia avremmo già un impatto, ma tutto sommato potremmo avere una prospettiva di lento miglioramento".
Lo ha detto Alessandro Fontana (foto), direttore del Centro studi di Confindustria, in audizione davanti alle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato in merito all’attività conoscitiva preliminare all’esame del Documento di finanza pubblica.
Qualora, perà, avessimo "una guerra in Iran più lunga, che arrivi a fine anno, questa potrebbe proiettarci nella più grave crisi energetica della storia – è la previsione più fosca tracciata da Fontana –. E con gli impatti conseguenti probabilmente sarebbe una crisi sistemica". Da Confindustria è poi arrivata una stoccata alle istituzioni europee.