3Foto© ilmessaggero.itCia, Delta Force e una talpa, così Trump ha catturato Maduro
da New York - È iniziato tutto nel silenzio. Caracas dormiva sotto un cielo denso di umidità, mentre una forza invisibile avanzava sull'oceano, portata da elicotteri che volavano bassissimi, a trenta metri dall'acqua. Visori notturni, comunicazioni brevi, nessuna parola di troppo, e un obiettivo solo: entrare nel cuore della capitale venezuelana, prendere Nicolás Maduro vivo, e uscire.
La Delta Force non fa annunci, non rilascia comunicati, anzi ufficialmente non esiste neanche. Ma stava per condurre una delle più ardite operazioni militari dei nostri tempi. Il generale Dan Caine lo ha detto senza enfasi, ore dopo: «Un'operazione che solo gli Stati Uniti potevano fare».
Dietro quella frase c'erano mesi di preparazione invisibile, intelligence trattata come arte più che come scienza, abitudini memorizzate, routine scomposte al millimetro. Dove dorme Maduro. A che ora. Con chi. Addirittura: ha un cane che potrebbe abbaiare? Quanto tempo serve per arrivare dalla camera da letto all'uscita della fortezza in cui vive?