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Campobasso, madre e figlia avvelenate: la cugina riascoltata in Questura2Foto© repubblica.it

Campobasso, madre e figlia avvelenate: la cugina riascoltata in Questura

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Proseguono senza sosta le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia 15enne avvelenate e decedute a Campobasso nei giorni successivi allo scorso Natale. Nella giornata di ieri, 16 aprile, è stata nuovamente ascoltata in Questura per diverse ore la cugina di Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime, convocata come persona informata sui fatti e già sentita nei giorni scorsi.

La donna (non indagata – ndr), che da giorni ospita l’uomo insieme ad Alice dopo il sequestro dell’abitazione familiare, è tornata davanti agli investigatori della squadra mobile di Campobasso, delegata per le indagini per duplice omicidio volontario dalla procura di Larino, per ripercorrere legami e dinamiche all’interno della famiglia. Nel corso dell’audizione, le è stato chiesto di chiarire i rapporti con Di Vita, con la cugina acquisita Antonella e con le nipoti, per ricostruire un quadro il più possibile preciso delle relazioni personali.

Al centro del giallo, resta da chiarire la presenza della ricina, sostanza velenosa, le cui tracce sarebbero state trovate nel sangue e in un capello di una delle vittime. Secondo quanto apprende LaPresse, dai riscontri del centro antiveleni, la sostanza non sarebbe stato rilevata nel sangue dell’uomo. Gli investigatori si preparano ora ad un nuova convocazione di Di Vita, già nelle prossime ore. La difesa ha nominato il tossicologo forense Mauro Iacoppini.