3Foto© bari.repubblica.itCadavere trovato a Bari, 68enne ucciso dopo lite per debito di 30 euro
Un ammanco di soli 30 euro all’origine della lite che avrebbe portato all’uccisione di Michelangelo Scamarcia, uomo di 67 anni, che il 1° maggio è stato ritrovato morto ma la cui sparizione risaliva ormai a due mesi prima. È questa la tesi degli inquirenti che hanno interrogato e ottenuto la confessione dell’omicida, il 42enne cinese Wei Lin.
Il corpo di Scamarcia è stato ritrovato in evidente stato di decomposizione nelle scorse ore:. come detto, per il delitto è già stato fermato e interrogato il titolare del negozio “Moda Casa” che ha confessato di aver soffocato la vittima con un sacchetto di plastica. Secondo gli inquirenti, l’uomo sarebbe morto almeno un paio di settimane fa se non addirittura il giorno della sua scomparsa.
A occuparsi delle indagini sono i carabinieri della Stazione di Carbonara e dalla Compagnia di San Paolo che si sono messi a lavoro dopo che il fratello della vittima aveva, molte settimane fa (era il 2 aprile), denunciato la scomparsa. Durante i rilievi è emerso che la carta del reddito di inclusione intestata a Scamarcia è stata utilizzata dall’assassino il quale ha spiegato ai carabinieri di essersi messo d’accordo con la vittima per dei pagamenti effettuati nel suo negozio.