4Foto© ilmessaggero.itBimbo trapiantato, espianto cuore anticipato di 4 minuti
Emerge un nuovo tassello nell’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo, il bimbo spirato lo scorso 21 febbraio dopo un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre a Napoli. Secondo quanto riferito da alcune testimonianze raccolte dagli investigatori, l’espianto del cuore malato sarebbe iniziato almeno 14 minuti prima dell’arrivo del nuovo organo al Monaldi. Un dato che, se confermato, aggiungerebbe un ulteriore elemento critico a una vicenda già segnata da passaggi controversi ed errori procedurali e comunicativi.
Stando alle dichiarazioni rese ai carabinieri Nas di Napoli e Trento, coordinati dalla Procura di Napoli, le manovre preparatorie all’intervento sarebbero partite quattro minuti prima della comunicazione telefonica che annunciava l’arrivo dell’organo all’esterno dell’ospedale. Cuore che era stato prelevato a Bolzano.
A questi si sommerebbero circa dieci minuti, il tempo necessario per il trasferimento in sala operatoria. A rendere nota questa ricostruzione, sulla base degli atti, è stato l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo, che da tempo solleva interrogativi sulla tempistica dell’operazione.