4Foto© ilfattoquotidiano.it'Aung San Suu Kyi lascia il carcere, concessi i domiciliari'
Aung San Suu Kyi "sconterà il resto della pena" ai domiciliari. Dopo cinque anni di reclusione, la premio Nobel per la Pace potrebbe lasciare il carcere in cui l'ha rinchiusa la giunta golpista alla guida del Myanmar ed essere trasferita in una non meglio specificata "residenza designata".
L'annuncio è stato fatto in serata dallo stesso regime salito al potere nel 2021 e ha fatto subito il giro del mondo, ripreso prima dai media statali del Myanmar e poi dai più importanti giornali internazionali. Ma sono ancora tanti gli aspetti non chiari. A partire appunto dalla residenza in cui dovrebbe essere detenuta l'ottantenne ex leader politica del Paese del sud-est asiatico, di cui non si hanno in pratica notizie da quando è stata incarcerata con una condanna a 33 anni (poi ridotti a 27), la cui matrice politica è considerata più che evidente dalla comunità internazionale.
Le Nazioni Unite hanno salutato l'annuncio dei domiciliari come "un passo significativo verso la creazione di condizioni favorevoli a un processo politico credibile" e hanno ribadito il loro appello al "rilascio immediato" di tutti i prigionieri politici in Myanmar.