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Attentato Ranucci, la Procura dispone indagini su beni riconducibili a Lavitola4Foto© ilmattino.it

Attentato Ranucci, la Procura dispone indagini su beni riconducibili a Lavitola

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Natalia Potenza, ex compagna di Valter Lavitola, è arrivata piazzale Clodio, dove ha sede il tribunale di Roma. Sarà ascoltata dai magistrati e dagli investigatori della Procura come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci. Lavitola, faccendiere e presunto mandante dell’azione, ha ammesso le proprie responsabilità.

Potenza, italo-argentina, gestiva insieme a lui il bistrot “Cefalù”, nel quartiere Monteverde Vecchio. Gli inquirenti puntano a chiarire anche i rapporti tra Lavitola e l’ex conduttore di Report. La donna potrebbe infatti fornire elementi utili a ricostruire frequentazioni, contatti e circostanze legate alla vicenda.

Lo scorso 10 settembre il tribunale del Riesame di Roma ha confermato la custodia cautelare in carcere per Valter Lavitola e le accuse, compresa l’aggravante del metodo mafioso per l’attentato a Sigfrido Ranucci. L’imprenditore è accusato dalla procura della Repubblica di Roma di essere il mandante e l’organizzatore dell’attentato dinamitardo al conduttore di Report, avvenuto a ottobre del 2025 davanti alla sua abitazione nel comune di Pomezia in provincia di Roma. L’avvocato Sergio Cola, difensore di Lavitola, ha annunciato ricorso in Cassazione.