© lapresse.it007 Usa, 'Iran si prepara a dispiegare mine nello Stretto di Hormuz'
La segnalazione è arrivata nel tardo pomeriggio del 10 marzo. Dopo che Washington aveva annunciato e subito dopo smentito di aver “scortato” una petroliera dal tratto di mare che separa Teheran dai Paesi arabi nello stretto di Hormuz, diverse emittenti Usa tra cui la Cbs e la Cnn hanno riferito che secondo i servizi segreti americani i Pasdaran starebbero “adottando misure” per installare mine in quel tratto di Golfo. Uno scenario che rasenterebbe l’apocalittico per il mercato del greggio a livello mondiale.
Piazzare mine anti-nave nello Stretto equivarrebbe bloccare pressoché totalmente uno dei più critici “choke points” energetici mondiali attraverso il quale passa circa il 20-21% del consumo globale di petrolio e il 25% del gas naturale liquefatto, con conseguenze immediate e pesanti per l’economia del pianeta. Dopo il 28 febbraio, giorno di inizio dei bombardamenti di Usa e Israele sull’Iran, il tratto di mare è già stato dichiarato zona di operazioni belliche, con circa mille navi bloccate per un valore stimato di 25 miliardi di dollari.
Secondo la Cnn, che cita due fonti informate su un rapporto dell’intelligence Usa su Hormuz, finora Teheran avrebbe piazzato poche mine, alcune decine negli ultimi giorni. Ma le fonti sottolineano come l’Iran abbia protetto dai bombardamenti di Stati Uniti e Israele la maggior parte dei barchini e delle imbarcazioni usate per piazzare le mine, una percentuale che oscilla tra l’80 e il 90%, quindi potrebbe piazzare facilmente centinaia di mine nello Stretto.