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Aula bunker, 325 imputati, 438 capi d'accusa. È il maxi-processo di ndrangheta2Foto© repubblica.it

Aula bunker, 325 imputati, 438 capi d'accusa. È il maxi-processo di ndrangheta

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325 imputati, 438 capi di imputazione, 600 avvocati, 30 parti civili, 224 parti offese individuate dalla procura. Numeri - che non si vedevano da trent’anni in un procedimento contro la criminalità organizzata - che non bastano a trarre conclusioni, ma certamente aiutano a capire la complessità del processo nato dall’inchiesta Rinascita-Scott, che si apre oggi, nell’aula bunker di Lamezia Terme.

La struttura in cui siederanno giudici, imputati e avvocati è stata inaugurata a dicembre. Un capannone è stato riconvertito per l’occasione. In Calabria, infatti, non c’erano sedi idonee a ospitare un procedimento contro la ’ndrangheta di così grandi dimensioni.

L’ipotesi di instaurarlo altrove è stata esplorata, ma si è voluto impedire che un processo che, a dire dell’accusa, segnerà la ripartenza della regione, fosse celebrato fuori dai suoi confini. Come è successo, del resto, per le udienze preliminari, svolte a Roma.