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50 anni dopo l'Academy chiede scusa a 'Piccola piuma'3Foto© repubblica.it

50 anni dopo l'Academy chiede scusa a 'Piccola piuma'

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Dopo mezzo secolo l'Academy fa mea culpa e porge una lettera di scuse a Little Feather (Piccola Piuma), l'indigena che nel 1973 salì sul palco degli Oscar per rifiutare la statuetta da parte di Marlon Brando. L'attore, premiato come miglior attore, nel ruolo di Vito Corleone, per il film 'Il Padrino' (1972), scelse di non andare a ritirare il riconoscimento in segno di protesta contro la discriminazione degli indiani d'America e al suo posto mandò appunto una giovane donna indiana Apache Sacheen Littlefeather, pseudonimo di Marie Louise Cruz, all'epoca 26 enne.

Per quello che fu un discorso di circa un minuto, la donna, prima nativa americana ad essere salita sul palco degli Academy Awards, in cui spiegava le ragioni dell'assenza di Brando, fu accolta invece da fischi e insulti.

Nella lettera di scuse, firmata dall'ex presidente di Academy David Rubin, l'apparizione di Piccola Piuma alla cerimonia viene descritta come 'un messaggio forte che continua a far ricordare all'industria della necessità del rispetto e l'importanza della dignità umana'.